giovedì 20 luglio 2017

Guarda un po', un Liebster Award!



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E così, sono stato insignito dell'ambitissimo Liebster Award! Quasi meglio di un Oscar!

Ma quali sono le regole di questa trappola che è tutto fuorché un premio? Eccole:

1.Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
2.Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 followers e che ritenete meritevoli.
3.Comunicare la premiazione nelle bacheche dei "vincitori".
4.Proporre a vostra volta undici domande.

A questo punto dovrei avere le mie 11 domande a cui rispondere, ma colui che mi ha insignito del premio, Cassidy di La Bara Volante, è il solito apatico fannullone, quindi mi tocca riciclare quelle che hanno fatto a lui... ve bene, ma la prossima volta studia Cassidy, ok?

martedì 18 luglio 2017

Nathan Rosario per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un'altra gallery dedicata ai Masters Of The Universe, che qui non ne abbiamo mai abbastanza.
Questa volta tocca a Nathan Rosario, che reinventa i MOTU in una versione più cupa, vicina all'horror, con qualcosa di "Barkeriano".
Basti vedere lo scettro di Evil-Lyn realizzato con una colonna vertebrale, o Two-Bad con le teste fuse insieme. E cosa se ne farà Trap-Jaw di tutti quei ganci e catene da macellaio? Inquietante, no?

A voi la gallery!

Masters Of The Universe Nathan Rosario

martedì 11 luglio 2017

Spider-Man Homecoming

Spider-Man Homecoming recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E così eccoci a parlare di questo nuovo film dell'amichevole Uomo Ragno di quartiere, intitolato Homecoming per sottolineare il ritorno dei diritti del personaggio di punta della Marvel alla Marvel, appunto.

Questo film ha alcune cose belle, altre cose brutte, e altre che dipende un po' da come le guardi. 

Cose belle: le scene d'azione, sopratutto quella finale, il personaggio di Peter, decisamente azzeccato, la decisione di mostrare un Uomo Ragno già in azione e risparmiarci l'ennesimo pistolotto sulle responsabilità e l'intero personaggio dello zio Ben, oltre che il morso del ragno, il costume del cattivo e il cattivo stesso, uno dei pochi cattivi decenti dei film Marvel (così a memoria l'unico cattivo del MCU che mi è davvero piaciuto è quello di Civil War, ma anche quello del secondo Guardiani della Galassia non era da buttare). A questo proposito, visto che Hitchcock diceva che più riuscito è il cattivo più riuscito sarà il film, viene da chiedersi come mai nella più importante saga cinematografica degli ultimi anni non siamo ancora riusciti (o non abbiano voluto) ad inserire un cattivo davvero valido. I cattivi dei telefilm dei difensori si mangiano per traverso tutti quelli dei film senza fare nessuna fatica. Possibile che il target giovanile dei film preferisca un cattivo che non sia mai in grado di  adombrare il buono dal punto di vista del carisma? Mah.

martedì 4 luglio 2017

La Mummia (2017)

La Mummia 2017 recensioneSalve a tutti è Il Moro che vi parla!

Un paio di "tomb raider" trovano in Iraq la tomba di una strega egiziana, toccano quello che non devono toccare, la strega si risveglia e sono cazzi per tutti.

Questa la trama in una frase, ma se proprio non vi basta possiamo parlare ancora un po' del film.

Primo del cosiddetto "Dark Universe" della Universal, dopo che quella boiata di Dracula Untold è stato cancellato dai libri di storia, La Mummia è sì un tentativo di lanciare un universo cinematografico, idea che più o meno chiunque sta cercando di copiare alla Marvel dopo aver visto che "paga", ma altresì è un film che riesce a reggersi sulle sue gambe (a differenza della stragrande maggioranza dei film Marvel, appunto), forse proprio per l'insicurezza da parte dei produttori di avere il riscontro necessario per poter produrre davvero una serie di film.

E' un film, quindi, e non una puntata di telefilm gonfiata, il che è già un pregio per il cinema d'intrattenimento moderno.
E come film com'è?

mercoledì 28 giugno 2017

Superman - American Alien

Superman American Alien RecensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Superman - American Alien è un fumetto del 2017 di Max Landis (figlio del regista John Landis) e disegnata da sette autori diversi, uno per ogni capitolo.
La trama ripercorre diversi momenti dell'infanzia e della giovinezza di Clark Kent.

Il capitolo iniziale vede un Clark bambino, alle prese con le prime manifestazioni dei suoi poteri che non è ancora in grado di controllare. Saper volare può essere un problema, quando ti stacchi a terra anche quando non vuoi e quando vuoi invece non ci riesci. Quando ti ritrovi sospeso a mezz'aria e non riesci né  a tornare giù né a spostarti. Quando sei un bambino che vorrebbe solo essere come gli altri, e vive nella paura che qualcuno scopra questi poteri e cerchi di imprigionati per studiarli.
I disegni di questo capitolo riflettono quest'essenza infantile con uno stile manga, con occhioni e bocca sproporzionatamente grandi, e francamente non mi è piaciuto tanto.

venerdì 23 giugno 2017

Sega e il retrogaming

Sega Forever


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La Sega ha sempre avuto un occhio di riguardo per il retrogaming. Forse nostalgia per la gloria del passato, chi lo sa. Abbiamo avuto ad esempio la collana Sega Ages, vecchi classici per Mega Drive e Master System riproposti con la grafica rifatta a nuovo e nuove modalità di gioco.
Peccato che facessero cagare, tutti quanti.

martedì 20 giugno 2017

Life is strange, recensione

avventura grafica migliore

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ammetto di non aver mai giocato prima ad un'avventura grafica (non è del tutto vero, avevo Discworld su PS1, ma era una cosa molto diversa e comunque non l'ho finito). E' un genere che non mi ha mai interessato.
E questo nonostante abbia sempre preferito i giochi nei quali la trama avesse una parte preponderante (almeno da quando, sempre per la mitica PS1, ho scoperto il mio primo JRPG, Final Fantasy VII. Su Megadrive e prima ancora su Commodore 64 non avevo mai giocato a niente di così complesso. Tra l'altro, andate a dare un'occhiata alla mia classifica dei JRPG).
Ma sto diventando vecchio, sono pieno di impegni e il tempo da dedicare ai videogiochi si è ridotto mostruosamente (per non dire quasi svanito del tutto), e quindi non posso più  star lì a livellare o a completare i quadri al 100%. La trama ormai per me è quasi l'unica caratteristica che mi interessa di un videogioco, e deve pure andare avanti abbastanza alla veloce.
E se questo ancora non bastava a riconciliarmi col genere delle avventure grafiche, ecco che salta fuori questa perla di Life is Strange.

martedì 13 giugno 2017

Lovecraft Collection, app per Android. Recensione.

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Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Si sa che per Android si trova veramente di tutto, ci si può perdere delle mezze giornate solo a girovagare per il Play Store.
In particolare sono stato colpito da questa app gratuita, e adesso vi beccate pure voi una breve recensione.

L'app è stata sviluppata dai Designers of Code, team di sviluppo spagnolo, ed è definibile come la versione smartphone (direi "versione 2.0" se questa definizione non valesse ormai più o meno per qualunque cosa e non mi avesse profondamente rotto i coglioni) del romanzo illustrato.

Contiene un racconto scritto da Lovecraft nel 1918, The beast in the cave, edito in Italia come La bestia della caverna o L'essere nella caverna.

In pratica al testo su schermo si accompagnano disegni in semianimazione. Per chi non sapesse cosa significa, sono disegni animati solo in parte, magari ci può essere un volto nel quale si muovono solo gli occhi, cose così.
I disegni seguono la storia illustrandone molte scene man mano che si va avanti nella lettura, e molti sono anche parzialmente interattivi. Toccando lo schermo si può cioè far partire una semianimazione, tipo zoomare o far muovere la torcia in mano al protagonista.

La lettura è inoltre accompagnata da una musica d'atmosfera con alcuni effetti sonori nei punti giusti.

martedì 6 giugno 2017

Blade Runner: riduzioni, seguiti, spin-off, tutto l'universo espanso.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I trailer di Blade runner 2049 hanno scimmiato un po' tutti, e quindi ho deciso di approfondire un po' la questione.
Vorrei quindi provare a fare una panoramica di tutto quello che è uscito fino a oggi relativo a Blade Runner, una sorta di cronologia, giusto per curiosità, in attesa del nuovo film. Alcune di queste opere le conosco e ve ne parlerò, per altre sarà una semplice voce in elenco, che se volete potete integrare nei commenti.
Sarà una cosa lunga.

1968: esce Do Androids Dream of Electric Sheep?
di Philip K. Dick. Stampato in Italia con i titoli Il cacciatore di androidi, Cacciatore di androidi, Blade Runner e Ma gli androidi sognano pecore elettriche? 



L'opera di Dick ha già avuto legioni di analisti più qualificati di me, quindi non andrò a impelagarmi nel parlare troppo a fondo di questo Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, mi limiterò ad esprimere la mia personalissima opinione. Si tratta secondo me di un ottimo romanzo, non eccezionale, che dipinge con nera ironia una società futura complessa e i suoi decadenti valori morali e spirituali.
Propone molti spunti per riflessioni profonde su argomenti che vanno dal razzismo alla paura della morte, al rapporto umomo-macchina, al concetto di coscienza, e molti altri. Pur splendido dal punto di vista filosofico, non mi ha avvinto particolarmente dal lato più "narrativo", con delle parti che ho trovato piuttosto pesanti e alcune cose nella trama che "non tornano" (su tutte tutta la parte dell'altra centrale di polizia).
Letto dopo aver visto il film, ho notato l'assenza della "glorificazione" degli androidi vista in Blade Runner, qui molto più terreni e simili agli umani, anche nei difetti. Purtroppo questo si traduce anche in una minore importanza ed epicità tragica dei personaggi in questione.
Il libro è ambientato nel 1992, il film nel 2019. Ormai siamo quasi arrivati anche lì. Vi lascio qualche secondo per ripensare a quanto siete anziani.

sabato 3 giugno 2017

I pirati dei Caraibi - la vendetta di Salazar


I pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

È uscito un altro film sui Pirati dei Caraibi, che volete farci. Magari non andarlo a vedere, per carità, ma io invece l'ho visto quindi ora vi beccate la mia opinione al riguardo, contenti?

Niente di nuovo sotto il sole: Jack Sparrow viene per l'ennesima volta coinvolto in un'avventura folle alla ricerca di un tesoro o di un oggetto magico, avventura durante la quale riuscirà a cavarsela anche nelle situazioni più impossibili grazie a una certa agilità e una fortuna sfacciata. C'è una (un'altra) ciurma di non morti, maledizioni marine, Barbossa e tutto il repertorio classico della serie accompagnato dalle solite, splendide musiche. Sempre le stesse, ma sono belle.
E ora qualche opinione sparsa.

Niente da dire dal lato visivo: è quello a cui siamo abituati, con scene estremamente luminose contrapposte ad altre molto scure, con un design dei cattivi non troppo diverso dal solito, con scene d'azione spettacolari, esagerate oltre ogni limite del buon senso e divertenti.

martedì 30 maggio 2017

Solaris, di Stanislaw Lem

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Solaris, pubblicato nel 1961, è probabilmente il più noto tra i libri scritti dall'autore polacco Stanislaw Lem, del quale ricorderete che ho già recensito qui le sue Fiabe per robot.

La trama non è particolarmente complicata: lo psicologo Kelvin viene inviato nella stazione sospesa sopra l'oceano di Solaris, uno dei grandi misteri dell'universo: numerosi fatti provano senza ombra di dubbio che l'oceano stesso, composto di una materia gelatinosa in grado di mutare rapidamente forma e caratteristiche chimiche, è una gigantesca creatura vivente, e probabilmente intelligente. Al suo arrivo Kelvin non si trova ad avere a che fare solo con gli strani fenomeni che coinvolgono l'oceano, quali la formazione di incredibili estrusioni organiche dalle forme più disparate eppure in qualche modo "matematiche" e perfette, quasi espressioni tridimensionali di complesse equazioni volte a rivelare la natura dell'universo. Quello che trova sulla stazione è ben più inquietante: come anche i due scienziati che lo attendevano lì anche lui subirà la visita di un "ospite" molto particolare, la moglie morta qualche anno prima. E non è un fantasma, ma un costrutto solido e apparentemente immortale, dotato a quanto pare di pensieri e sentimenti propri, anche se i suoi ricordi sono confusi.

martedì 23 maggio 2017

Rogue One, che a me non è piaciuto.

Rogue One, recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Come da titolo, a me non è piaciuto Rogue One: A Star Wars Story. E fino lì tutto bene, non penso di poter essere giudicato una brutta persona per questo (vi darò altri motivi per farlo più sotto).
Il punto è che non ho capito bene "perché" non mi sia piaciuto, visto anche che a quanto pare è piaciuto più o meno a chiunque, anche a quelli che non l'hanno visto.

Che io non sia mai stato un fan sfegatato di Guerre Stellari l'ho già dichiarato qui, e lo confermo. Confermo un po' di meno il tono della recensione appena linkata, che ripensandoci l'Episodio VII faceva ben più schifo di quanto ho scritto .

martedì 16 maggio 2017

I MOTU di Ryan Barger

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Tornano le gallery dedicate ai Masters Of The Universe. Ne ho già pubblicate alcune in passato, e altre ne pubblicherò, quindi se siete appassionati dei MOTU ogni tanto tornate a farmi un giro da queste parti.

Come ho già spiegato altre volte, io adoro le rivisitazioni moderne dei classici Masters. In questo senso l'artista statunitense Ryan Barger mi dà molte soddisfazioni, con delle versioni dei Masters che modernizzano gli originali senza mai tradirli, piuttosto accentuando quella commistione di medioevo fantasy e tecnologia avanzata che caratterizzava l'ambientazione delle storie dei Masters. Oltre ad essere disegnate splendidamente.

Questo il suo sito:
http://www.ryanbarger.net

E ora, vi lascio alla gallery.


Masters Of The Universe

martedì 9 maggio 2017

Valérian e Laureline agenti spazio-temporali

Valerian e Laureline agenti spazio-temporaliSalve a tutti, Il Moro che vi parla!

E' prevista per settembre l'uscita del film Valerian e la città dei mille pianeti, il nuovo film di fantascienza di Luc Besson. Forse non sapete che il film è tratto da un famoso fumetto francese, Valérian et Laureline, noto in Italia con il titolo di Valérian e Laureline agenti spazio-temporali, scritto da Pierre Christine e disegnato da Jean-Claude Mézières.
Pubblicato in modo sporadico dal 1967 al 2010, è stato anche tradotto in italiano.

La storia editoriale italiana di Valerian e Laureline è a dir poco confusa, con almeno tre o quattro diverse case editrici che si sono succedute nella pubblicazione senza nemmeno tenere granché conto dell'ordine corretto degli episodi.
Sono usciti dapprima una manciata di storie brevi da sedici pagine, nelle quali Valerian, che all'epoca in Italia veniva chiamato Valex, non conosceva ancora Laureline, che nei primi numeri in Italia veniva chiamata Loretta. La serie vera e propria, con i classici volumi da 46 pagine tipici dei formati francesi, comincia proprio con l'incontro con Laureline.

martedì 2 maggio 2017

I guardiani della galassia vol. 2, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Tornano i miei personaggi preferiti dell'universo cinematografico Marvel (e dico cinematografico non a caso, visto che di loro fumetti non ho mai letto praticamente nulla), vuoi che non andassi a vedere il film?
E infatti l'ho visto, ed ecco puntale la mia recensione. Senza spoiler, tranquilli!

Non molto tempo dopo gli eventi del primo film, i Guardiani sono una specie di gruppo di mercenari cosmici, al momento al servizio dei Sovereign, una razza di alieni che seleziona e migliora geneticamente ogni nascituro per avvicinarsi ad un'ideale di perfezione di razza (sì, i rimandi alla "pura razza ariana" sono facilmente intuibili anche nell'aspetto dei personaggi) che vive su un pianeta con lo stesso nome, minacciato da un'entita extradimensionale. Così sì apre I guardiani della galassia vol. 2, con quello che probabilmente è il combattimento più divertente dell'intera cinematografia Marvel e musica anni '80 a manetta.

Dopo l'intro a dir poco esaltante le avventure dei Guardiani più stupidi della galassia proseguono in un caleidoscopio di colori psichedelici, battutacce da caserma, gag una più idiota dell'altra, roba che esplode, sparatorie, e perfino una trama e qualche tentativo di inscenare dei momenti seri e drammatici... tentativi allegramente buttati all'aria dopo pochi secondi da ulteriori pudanade.

Insomma, è bellissimo.

martedì 25 aprile 2017

Torino Comics 2017

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Io non ci volevo andare, a Torino Comics.
Non ci vado da dieci anni e passa. Una volta non era male, poi ha iniziato a esserci di tutto tranne i fumetti (oltre ad avere un prezzo d'ingresso allucinante), e quindi ho smesso.
Ma ora sono stato biecamente tirato dentro all'organizzazione di una fiera del fumetto, quindi ho "dovuto" andare a fare un giro a quella più grande dalle mie parti, per prendere ispirazione e magari qualche contatto utile.

Non è che sia migliorato negli ultimi anni, Torino Comics.
Il punto forse è il nome. Torino Comics. Hanno aggiunto il sottotitolo "fumetti cosplay games", va bene. Magari per mantenere il nome "storico". Però per uno che si fida del nome e ci va per i fumetti, francamente...

martedì 18 aprile 2017

Miss Peregrine - La Casa Dei Ragazzi Speciali, recensione

miss peregrine - La casa dei ragazzi speciali, recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Inizia bene, questo Miss Peregrine - La Casa Dei Ragazzi Speciali, in un modo che ti fa quasi sperare che Tim Burton sia tornato.
Inizia con un ragazzo spaesato che non riesce a farsi degli amici, con dei genitori assenti o quasi e con un nonno che adora e che gli ha raccontato per tutta la vita le storie della sua infanzia, un'infanzia fatta di avventure incredibili e amici ancora più incredibili. Un nonno che gli viene tolto in modo assurdo e brutale, non senza prima avergli lasciato parole criptiche che sanno di profezia.
Un ragazzo spaesato, che nei "ragazzi speciali" trova dei simili, dei compagni, a cui riesce a sentirsi più vicino c'è alle persone normali, per quanto possano essere bizzarri e inquietanti.
Ci sono tutti gli elementi della cinematografia di Burton, insomma, in una cornice non troppo "gotica" che contribuisce a riportare alla mente quello che forse è il suo film migliore, Big Fish.

martedì 28 marzo 2017

Pokémon Emerald Version, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Non ho mai giocato a un gioco dei Pokemon in vita mia, e ho provato questo proprio solo per colmare questa lacuna. La scelta di questo particolare gioco, Pokemon versione Smeraldo per GBA, è dovuta solo a qualche opinione letta in giro, comunque se anche voi non avete mai giocato a un gioco sui Pokemon, vorreste provare col migliore e cercate "miglior gioco Pokemon" su Google sappiate che praticamente ognuno ha il suo preferito (che di solito è  il primo a cui ha giocato) e non caverete un ragno dal buco.

C'è una cosa che la maggior parte delle recensioni sui giochi dei Pokémon non vi dice, comprese quelle delle riviste specializzate: com'è un gioco dei Pokemon. Vi diranno che ci sono nuove mosse e nuove creature, se il bilanciamento dei personaggi e degli attacchi è buono, se ci sono abilità nuove da far crescere, eccetera. Come se voi aveste già giocato a tutti i giochi dei Pokemon prima e aveste solo bisogno di sapere cosa c'è di nuovo.
Beh, io non ne ho mai giocati prima, quindi parto dalle basi.

martedì 21 marzo 2017

Brutta come la morte, di Mala Spina. Recensione

Cover artSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Finalmente, dopo il colmo di sfiga che ha portato alla rottura del mio tablet, dell'ebook reader e del cellullare nel giro di una settimana, sono riuscito a recuperare un tablet da due soldi (letteralmente, è il tablet da 2 euro di altroconsumo - magari poi ne parliamo), e quindi posso tornare a leggere un po' di narrativa in digitale.
Ho cominciato con il terzo volume di Altro Evo, forse ricorderete che ho recensito già Il giorno del drago e Kafra il Magnifico.

In Brutta come la morte - Essere eroici non è roba da apprendisti l'attenzione si sposta su Zira, la cameriera del Drago Ubriaco, la peggior bettola del porto, che è già apparsa come comparsa nei volumi precedenti. Si tratta comunque di una storia a sè stante, come per tutti i volumi della saga.

martedì 14 marzo 2017

Suicide Squad, recensione

Suicide Squad, recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sì, lo so, io arrivo sempre a recensire i film nel momento in cui li avete già visti tutti. Che volete farci?

Allora, non stiamo a farla tanto lunga: Suicide Squad è un film partito male, figlio di un marketing sbagliato... o forse sbagliato lo sembra solo a noi, visti gli incassi.

Questo è, ancora più di Batman vs. Superman (qui la recensione), un film fatto per seguire l'onda monetaria dei film Marvel: buttare lì un universo condiviso al più presto possibile, senza darsi pena di "costruire" i personaggi prima di far fare loro squadra. Se Batman e Superman sono talmente iconici che un film su di loro può funzionare anche senza altri film prima per presentare i personaggi, questi tizi qui chi li conosce? Io, personalmente, che come sa chi mi segue di fumetti ne leggo a palate, conoscevo giusto quelli che compaiono in Batman (Harley Quinn, Killer Croc, Deadshot), e Capitan Boomerang devo averlo intravisto in qualche crossover. Gli altri, mai sentiti. Anche gli autori della sceneggiatura, comunque, sembrano saperne più o meno quanto me perché, a parte Diablo che ha una parte giusto un pelo più importante, solo Deadshot e Harley sono sviluppati decentemente, gli altri sono tappezzeria, nè più e nè meno. Un po' come Ant-Man (qui la recensione del film Ant-Man) in Civil War (qui la recensione), che però, appunto, aveva già un film alle spalle.
So che esiste anche una serie a fumetti dedicata a questa squadra, ma non mi è mai capitata per le mani.


venerdì 10 marzo 2017

Fiori per Algernon, di Daniel Keyes - recensione

Fiori per Algernon recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Algernon è un topo, una cavia da laboratorio che è stata sottoposta a un esperimento volto ad aumentarne l'intelligenza. Non è lui il protagonista bensì Charlie Gordon, un ritardato mentale che accetta di sottoporsi allo stesso esperimento.
È Charlie stesso a raccontarci la sua storia, tramite un diario che gli studiosi gli chiedono di tenere.
L'esperimento funziona, e Charlie diventa sempre più intelligente, fino a raggiungere e superare i più grandi luminari della scienza...

Il pretesto fantascientifico serve all'autore per scavare nella profondità dell'animo umano e raccontarci la tremenda parabola del povero Charlie, da deficiente a genio, che scoprirà che tra questi due stati ci sono più somiglianze di quanto si potrebbe pensare.

venerdì 3 marzo 2017

Road To Logan: Nyx, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Volendo partecipare con un ultimo post all'iniziativa del Zinefilo Road To Logan, serie di articoli preparatori  all'uscita dell'ultimo film su Wolverine, sono andato a cercarmi un fumetto che sapevo di avere, e nel quale ricordavo comparisse anche la giovane clone dell'artigliato canadese. Ho scoperto che l'importanza del personaggio in queste storie è molto minore di quanto ricordavo, ma tant'è, l'ho letto e ve lo recensisco, tiè.


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martedì 28 febbraio 2017

Road To Logan: Bersaglio X, recensione

Salve a tutti, è Il moro che vi parla!

Se volete avere un'idea di chi sia X-23, potete dare un'occhiata alla pagina riassuntiva del progetto del zinefilo Road to Logan, dove potrete trovare un paio di articoli a tema.
Personalmente non ho letto nè probabilmente mai leggerò i fumetti di cui parla Lucius Etruscus: per quanto possa piacermi l'ambientazione mutante, la testata regolare degli X-Men ha talmente tanti personaggi e una continuity così incasinata da rendere ogni numero pressoché incomprensibile a un lettore occasionale.
Per fortuna Bersaglio X è un'altra cosa, anche se non è proprio leggibile a sè stante: diciamo che è necessario sapere almeno quanto Lucius Etruscus ha scritto nella sua recensione di Innocenza Perduta, prima di iniziare, e cioè che X-23 è un clone di Logan, addestrato da Arma X a uccidere con l'abilità di un superninjaubermegaammazzatutti, con l'aggiunta della sensibilità ad un particolare odore che la fa entrare in berserk e la spinge ad ammazzare chiunque. Riesce a scappare da Arma X, dopo aver ammazzato per sbaglio anche la madre che era l'unica al mondo a volerle bene, e si allontana confusa nella neve, richiamando presumo la fuga di Logan stesso raccontata da Barry Windsor Smith.
Stessi poteri di Wolverine, due artigli per mano e uno per piede.

domenica 26 febbraio 2017

Road to Logan: Vecchio Logan, recensione

Vecchio Logan, recensioneSalve a tutti, è Il moro che vi parla!

Sta per uscire al cinema il terzo film dedicato a Wolverine, Logan. Non che i precedenti gli facciano una gran pubblicità, visto che erano veramente, ma veramente brutti.
Questo però promette bene, per una serie di motivi: appare abbastanza slegato dai primi e anche dagli altri film degli X-Men, ed è ispirato a una grande storia a fumetti. Non direttamente tratto, solo ispirato, ma tant'è. Parliamone.

Mark Millar è al momento uno dei migliori autori di fumetti di supereroi. Qui trovate le mie recensioni di Superior, Supercrooks, Kick-Ass 2 e Hit-girl, Kick-ass 3 e Superman-Red son, forse il suo più grande capolavoro nonché una delle primissime recensioni di questo blog! Ma segnalo anche lo splendido Wanted, 1985 e la saga di Civil War, l'unico megacrossover supereroistico che sia mai riuscito a leggere fino in fondo. Nemesis, invece, faceva abbastanza cagare.
Volendo, qui trovate anche la recensione di Kingsman, film tratto da un fumetto di Millar che non ho letto.

martedì 21 febbraio 2017

La storia dei tre Adolf, di Osamu Tezuka - recensione

recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Universalmente riconosciuto come il più importante fumettista e animatore della storia giapponese, Osamu Tezuka ha vissuto la seconda guerra mondiale, anche se non vi ha combattuto: all'epoca era infatti un ragazzino che frequentava le scuole medie. Ma il ricordo della paura provata durante i raid aerei l'ha segnato per tutta la vita, tornando più volte nei suoi manga ma, soprattutto, nell'opera che è da molti considerata il suo capolavoro, e cioè La storia dei tre Adolf, pubblicata per la prima volta nel 1983.

I tre Adolf sono Adolf Kaufmann, figlio di una giapponese e di un membro del consolato tedesco, e Adolf Kamil, anch'egli di origini tedesche, ma dai genitori ebrei. Il terzo è, ovviamente, Adolf Hitler.
Ma è anche la storia di Soehi Toge, giornalista giapponese inviato ad assistere alle olimpiadi in Germania, che scopre che suo fratello Isao è stato ucciso per aver scoperto un terribile segreto riguardante il Fuhrer...

martedì 14 febbraio 2017

Golden Axe Perfect: recensione di un gioco che non esiste

retrogames

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il mio amore per Golden Axe l'ho già ampiamente espresso in questo, questo e quest'altro articolo.

Nonostante sia uscito un buon numero di giochi della serie, nessuno di essi era davvero perfetto.
Fino ad ora.
Fino a che la mia mente malata non ha creato la versione di Golden Axe perfetta, che giocherei e giocherei fino a consumarmi i polpastrelli. Io vorrei un gioco così.
Ecco a voi la recensione di un gioco che non esiste.

venerdì 10 febbraio 2017

Golden Axe: fan art

retrogames

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo è un post su Golden Axe, come quello precedente sui videogiochi della serie e quello sulle copertine degli stessi.
Dovete sapere che Golden Axe ha negli anni stimolato la fantasia di un buon numero di artisti, che hanno deciso di darne la loro personale interpretazione. Ecco quindi una galleria con le più belle immagini ispirate a Golden Axe!

martedì 7 febbraio 2017

Golden Axe: epicità in copertina


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ricorderete che in passato vi fatto la classifica dei miei picchiaduro a scorrimento preferiti, e che nel post precedente vi ho fatto un pippone sul più grande di sempre, Golden Axe.

Che ne dite adesso di fare un giro nell'epicità sword&sorcery della saga, dando un'occhiata alle copertine dei videogiochi?


venerdì 3 febbraio 2017

Speciale Golden Axe

retrogames

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Nella mia classifica dei giochi di botte mancano alcuni titoli storici, per i quali sono stato anche rimproverato da chi ha solo guardato le figure senza leggere il post. Ma, se Vendetta e Double Dragon non ci sono per il semplice fatto che non mi sono mai piaciuti, per Golden Axe il discorso è un altro: era mia intenzione dedicargli un post apposito.

Eccovi quindi uno speciale su uno dei giochi che mi accompagna fin dall'infanzia, e che il tempo ci ha riproposto in numerose versioni: Golden Axe.
Definizione enciclopedica: un picchiaduro a scorrimento appartenente al sottogenere hack 'n slash, di ambientazione fantasy-barbarica influenzata da Conan il Barbaro.

Caratteristiche comuni a tutti i giochi della saga, e che la distinguono da molti altri picchiaduro del genere: le magie, diverse per ogni personaggio e anche a seconda di quanto è piena la barra della magia, e i bizzarrians, creature da cavalcare, per lo più piccoli draghi, in grado di sputare fiamme, palle di fuoco o altro.

domenica 29 gennaio 2017

Arrival, recensione

Arrival recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Forse ricorderete che vi ho già parlato in questo post del racconto Storia della tua vita di Ted Chiang, dal quale è tratto il film Arrival.
Magari ricorderete anche che, mentre il racconto viene definito da più parti come il più bel racconto di fantascienza di sempre, a me non è piaciuto granché.

Ecco, anche con il film è andata più o meno allo stesso modo. la stragrande maggioranza delle recensioni ne parlano come di un capolavoro. Io, invece, dico MAH.

Recensori più esperti di me nella materia "cinema", persone che l'hanno vissuto come percorso di studi o ne hanno approfondito le tecniche per passione, vi diranno che questo film ha una regia perfetta, pulita, funzionale, che sceglie un modo di raccontare una storia per immagini che si differenzia dalle mode del momento. Il rifiuto dell'ostentazione dell'effetto speciale, che forse per la prima volta risulta talmente integrato alla visione da essere quasi invisibile, seppur presente. Un montaggio che ti fa capire le cose senza bisogno degli spiegoni che affliggono il cinema moderno. Tutto vero.
Ma a me non basta che un film non segua la moda del momento per diventare un capolavoro.
Non ci sono inseguimenti e sparatorie, e vabbè: non è mica il primo film di fantascienza in cui non si sparano.

giovedì 26 gennaio 2017

I declare war, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Particolare questo I declare war, film canadese del 2012, scritto e diretto da Jason Lapeyre e co-diretto da Robert Wilson.

Un gruppo di ragazzini si ritrova un pomeriggio per giocare a un particolare gioco di guerra.
Campo da gioco: un boschetto che ai loro occhi diventa una foresta equatoriale.
Armi: modellini artigianali, costruiti con legno e nastro adesivo, che ai loro occhi diventano fucili automatici, pistole e balestre.
Regole: ogni squadra ha un generale, un campo base e una bandiera. Vince chi riesce a scoprire dove si trova il campo base avversario e a prendere la sua bandiera. Chi viene colpito da un'arma deve rimanere a terra contando fino a dieci, e viene considerato morto (e deve uscire dal gioco e tornarsene a casa) solo se colpito da una “granata”, ovvero un gavettone di vernice rossa.

mercoledì 18 gennaio 2017

Jack il diavolo a molla, una storia di coraggio e crudeltà, di Philip Pullman. Recensione.


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Philip Pullman è già autore di uno dei miei libri preferiti di sempre, La bussola d'oro. In questo Jack il diavolo a molla, però, il respiro è ben diverso: non si tratta di una lunga trilogia come per il suo capolavoro Queste oscure materie, ma di un romanzo breve. E, mentre Queste oscure materie era sì una storia per ragazzi ma con molti elementi che la rendevano gradita anche agli adulti (come le migliori storie per ragazzi sanno fare), in questo caso si tratta proprio solo di una storia per ragazzini, senza nessun sottinteso o risvolto particolare.

Anche la trama è abbastanza classica: tre ragazzini nella Londra di fine '800 che fuggono da un orfanatrofio i cui responsabili sono degli avidi aguzzini come si vedono, appunto, solo nelle storie per ragazzi. Nella loro fuga rocambolesca vengono aiutati da Jack il diavolo a molla, un vero e proprio Batman vittoriano: un eroe che aiuta la gente e affronta i malvagi contando sul terrore che incute con il suo aspetto spaventoso e su alcuni gadget come appunto gli stivali a molla.

giovedì 5 gennaio 2017

I migliori picchiaduro a scorrimento

picchiaduro a scorrimento


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Feci già un post sull'argomento in passato, ma ho deciso di riprenderlo e ampliarlo, facendone una sorta di classifica personale, da quello che mi è piaciuto di meno a quello che mi è piaciuto di più.
Sì, non mi stancherò mai di giocare a questi giochi. Che volete farci, sono vecchio, vivo nel passato.

Questi che trovetere di seguito sono i più belli tra i beat'em up a scorrimento orizzontale che ho giocato, almeno secondo me. E ribadisco secondo me.
La classifica tiene conto dei miei gusti personali, che per lo più sono basati su quanto mi sono divertito a giocarci, senza considerare l'importanza "storica" dei vari titoli. E'è la ragione per la quale, ad esempio, trovate Final Fight 3 e non il primo, e per cui non ci sono nè Vendetta nè Double Dragon (non mi piacciono, tutto lì. Classifica mia, decido io. Se avessi voluto fare una classifica dei giochi più "importanti" sarebbe stata diversa). Per Golden Axe il discorso è un po' differente: visto che sono un grandissimo fan del gioco, ho già pronto un post speciale dedicato appositamente a questa saga, ma ho preferito non inserirla in classifica perché l'effetto nostalgia avrebbe avuto la meglio.
Sentitevi comunque liberi di segnalarmi titoli che potrei essermi perso, che sul MAME ne gira un fottio tale che mica li avrò provati tutti.
Inoltre, in questo post si parla di retrogames. Roba vecchia. Anni '90, per lo più. Per le rivisitazioni moderne, magari un'altra volta.

Specifico che si parla di giochi originali, non di versioni hack nè di remake realizzati con OpenBOR. Tra l'altro, vi segnalo la mia personale classifica dei migliori giochi OpenBOR (prima parte) e migliori giochi OpenBOR (seconda parte).
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