venerdì 16 febbraio 2018

Demon Hunter Severian - La signora dei cancelli della notte, di Giovanni Anastasi



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questa è una recensione su commissione, nel senso che sono stato contattato dalla casa editrice (parecchio tempo fa, devo ammettere) che me ne ha mandato una copia chiedendo una recensione. Questo ovviamente non significa che questo articolo sia di parte: soldi non me ne sono arrivati! ;-)

Edito dalla piccola ma validissima casa editrice Acheron Books, Demon  Hunter Severian - La signora dei cancelli della notte è un libro uscito nel 2014, di genere storico-fantasy-investigativo.

martedì 13 febbraio 2018

Enthiran

Enthiran recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ok, ho visto un film indiano.
Il titolo dovrebbe essere Enthiran, ma lo si trova anche come Endhiran o come Robot.
All'epoca della sua uscita, nel 2010, fu il film indiano più costoso fino allora prodotto, con un budget corrispondente a 21 milioni di dollari americani, ampiamente recuperati (al momento il primato spetta a Baahubali 2: The Conclusion, un film storico-epico costato 39 milioni).

Vai di trama:
lo scienziato Vaseegaran crea in laboratorio un androide ultrasofisticato, al quale dà le proprie fattezze. L'androide è in grado di leggere e imparare qualsiasi cosa in pochi secondi, può ballare come Nurejev e combattere come Chuck Norris. Nel lungo tempo necessario per costruirlo lo scienziato ha tralasciato la fidanzata Sana, e per farsi perdonare le "presta" per qualche giorno il robot durante il periodo di test sul campo, prima di presentarlo alla commissione che deciderà per il suo utilizzo a scopi militari.
Seguono una serie di gag tra il divertente e l'esilarante su questo robot invincibile e incapace di mentire che si confronta con il mondo con l'innocenza di un bambino. Gag che non disdegnano né la comicità più parlata né quella più fisica, con rapidi scambi di battute e balletti leggiadri che contrastano con l'idea di un robot indistruttibile. E la scena delle zanzare è meravigliosa.
Verso la metà del film il robot viene dotato di sentimenti, e qui iniziano i problemi veri, perché ci vuole veramente un attimo a innamorarsi della fidanzata dello scienziato...

giovedì 8 febbraio 2018

Paul Gerrard per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è  Il Moro che vi parla!

I nostri amati MOTU continuano ad ispirare artisti di livello.
Oggi andiamo a prendere in esame quelli creati dall'inglese Paul Gerrard, che lavora principalmente con la computer grafica, e che ha deciso di condividere i suoi lavori in conseguenza dell'annuncio di un prossimo film sui MOTU.
I suoi Masters virano decisamente dal lato horror (cosa che abbiamo già visto più volte in queste gallery, è evidente che i MOTU hanno un aspetto horror nascosto che molti artisti hanno visto e voluto tirare fuori). Addirittura, questa volta anche i personaggi buoni sono così mostruosi da sembrare cattivi... :-)
Vi lascio alla gallery!

Paul Gerrard per i Masters Of The Universe

lunedì 5 febbraio 2018

GEEK LEAGUE: il mio totem geek

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Abbiamo già parlato della GEEK LEAGUE.
E' quindi tempo di passare al primo post della lega, e abbiamo deciso di parlare di un argomento personale, in modo da poterci presentare al meglio.
E l'argomento è: il nostro personale totem geek!
Cioè ciò che per noi più rappresenta il nostro essere appassionati di questi argomenti.

Quando è stato proposto questo argomento io subito sono stato d'accordo, poi ho pensato: e io che cavolo ci metto?
Non sono mai stato un appassionato di action figure, e non ho in giro per casa i giocattoli della mia infanzia (ho ancora tutti i miei Masters, ma sono chiusi in uno scatolone).
Ho pensato alla mia collezione di fumetti: in effetti quella rappresenta piuttosto bene una delle mie passioni, essendone allo stesso tempo l'oggetto. Eppure, riguarda solo i fumetti, e non ce li ho nemmeno in casa (non ci stavano) ma in una stanza/magazzino separata.
Ho pensato anche al primo fumetto che ricordo di aver letto e che ha fatto nascere in me la passione, ma ne ho già parlato su questo blog e comunque è insieme agli altri, non è che ne abbia fatto una reliquia.
Ci sarebbe il mio orologio di Zagor. L'ho fatto io, con compensato, colori e pennelli. Ho pronto un post dove spiego come ho fatto a farlo, di prossima pubblicazione. Quello è un simbolo del mio amore per il personaggio dei fumetti che ha segnato la mia infanzia (e continua a farlo, visto che non sono mai cresciuto) e l'ho fatto per la cameretta di mio figlio, giusto per vedere se riesco a portarlo sulla buona strada. Ma, no, non va bene neanche quello.
Io non sono un nostalgico. Il fatto che mi piacciano i videogiochi vecchi non vuol dire che quelli nuovi mi facciano schifo, e lo stesso vale per film, serie tv e quant'altro. E allo stesso tempo, nonostante viva perennemente con la testa tra le nuvole, sono anche un tipo piuttosto pratico.

venerdì 2 febbraio 2018

GEEK LEAGUE - la scheda

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Insieme ad altri eroi della nerdaggine come me, sono stato chiamato dal blogger Miki Moz di Moz O'Clock per far parte della sua squadra di supereroi della cultura pop/nerd/geek e qualsiasi altra etichetta vogliate affibbiargli.

Lo scopo è riunire persone (SUPER persone!) con interessi comuni, in un collettivo che possa scegliere un argomento e sviscerarlo come si deve, con articoli a tema, guest post, e chi più ne ha più ne metta.

La prima missione è presentarsi al mondo, quindi ecco qui la mia scheda da supereroe!


NOME: Il Birraio
ALTER EGO: Il Moro
SPAZIO WEB: Storie da birreria, Ucrònia
CODICE: H0010
CHI È: Quello che porta da bere quando i ragazzi della Geek  League sono stanchi e assetati. Ma si fa pagare. E' Il Birraio, mica Lo Scemo.
SUPERPOTERI: particolarmente ferrato nella fantascienza in genere.
PUNTI DEBOLI: abbastanza scarso nel fantasy e nella narrativa non di fantascienza.
PERCHÉ HA SCELTO LA GEEK LEAGUE: Perché da quando grazie ai social questi sono diventati argomenti sacri, con fan che diventano fanatici e urlatori pronti a difendere il proprio punto di vista con insulti e ban, serve qualcuno che ci rida su e ricordi a tutti che "sono solo canzonette".

Gli altri membri? Non ve li dico. La squadra completa sarà svelata nel primo post della Geek League, il 5 di febbraio, che verterà su un argomento personale dandoci modo di fare un'ulteriore presentazione: l'oggetto geek che ci rappresenta.

Stay tuned.

Il Moro


giovedì 1 febbraio 2018

30 anni di Hellraiser in Italia: i videogiochi di Hellraiser

Virtual HellSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo post fa parte del ciclo dedicato ai 30 anni di Hellraiser in Italia, iniziativa a cui partecipo insieme ad altri colleghi blogger malati come me.

Forse leggendo il titolo vi sarete fatti delle illusioni. Mi dispiace deludervi: non esistono videogiochi ispirati a Hellraiser.
Ma ci sono cumunque un paio di storie interessanti da raccontare al riguardo.

Ci sono stati due tentativi di portare Hellraiser sul media videoludico. Giusto per confondere un po' le idee, parto dal secondo.

Nel 1995, prima dell'uscita del quarto film della saga, i Magnet Interactive Studios annunciarono un videogame per PC intitolato Hellraiser: Virtual Hell.
Si sarebbe dovuto trattare di un horror (chiaramente) con visuale in prima persona, in stile Doom.
Dal punto di vista della trama (che non sarebbe stata scritta da Barker) si sarebbe trattato di un plot nuovo, slegato da quanto visto in film e fumetti. Secondo quanto dichiarato dal designer Doug Barnett, il gioco avrebbe dovuto rispettare lo "spirito" dei film, quindi presentare un sottomondo pieno di bizzarrie mostruose tra cui anche alcune nuove, come Pinball, che avrebbe lanciato sfere d'acciaio contro il giocatore.

lunedì 29 gennaio 2018

30 anni di Hellraiser in Italia: racconti e romanzi.

schiavi dell'infernoSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo blog partecipa all'iniziativa 30 anni di Hellraiser in Italia portata avanti dagli esimi colleghi blogger responsabili de La bara volante, Il Zinefilo e Italian Pulp Movie Poster.

Questo 29 gennaio festeggiamo i 30 anni in Italia di Hellraiser, un film che non ha mai smesso di terrorizzarci!

Il primo Hellraiser ha avuto ben nove sequel, di cui l'ultimo in uscita quest'anno, il che lo piazza tra gli horror (e i film in generale) con più sequel, insieme ai 9 di Halloween e agli 11 di Venerdì 13. Niente a che vedere con la trentina di Godzilla, comunque.
Troppi per le mie sole forze, per cui passo volentieri la palla ai miei colleghi blogger, che a differenza di me sono veri esperti di cinema!

Esistono anche una marea di fumetti dedicati ai cenobiti, si contano qualcosa come diciotto tra volumi e miniserie più due antologie di storie brevi, per tre diverse case editrici. Anche qui, lascio la parola ai miei colleghi.

C'è anche una storia interessante legata ai videogiochi... ma ci torneremo nel prossimo articolo.

Per il momento preferisco concentrarmi sull'ultimo "media" relativo a Hellraiser, che è anche il primo, ovvero romanzi e racconti.

sabato 27 gennaio 2018

Buon natale signorina Scatcherd, di MaXalla

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Vi ricordate che in passato vi ho parlato di Helen, un romanzo breve scritto da MaXalla, che collabora con me alla saga ucronico-fantascientifica Ucrònia per la quale ha realizzato anche quasi tutte le copertine.

MaXalla, da sempre appassionato di letteratura vittoriana, con Helen aveva scritto uno spin-off nientemeno che di Jane Eyre di Charlotte Brontë con protagonista Helen, la migliore amica di Jane Eyre nel romanzo originale.
Ora, con Buon natale signorina Scatcherd, MaXalla torna ai personaggi di Charlotte Brontë con un racconto natalizio (che segnalo con un notevole ritardo, lo ammetto) che vede come protagonista la terribile signorina Scatcherd, odiosa aguzzina di bambine...
Ma non solo: questo racconto è addirittura un crossover, tra Jane Eyre e Canto di natale di Dickens.
A voi scoprire come questo sia possibile.

mercoledì 24 gennaio 2018

Alita: Mars Chronicles

Alita Mars Chronicles recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo è l'ultimo articolo dedicato ad Alita, almeno fino a che non uscirà il film di Robert Rodriguez.

Alita ha iniziato le sue pubblicazioni nel 1991, e continua tutt'ora. Dopo la prima e la seconda serie è attualmente in corso di pubblicazione Alita: Mars Cronichles, che è sia un prequel che un sequel delle serie precedenti.

La serie è in gran parte ambientata nel passato di Alita, che al tempo si chiamava Yoko. Si svolgesu Marte, un pianeta tremendo, terraformato solo in parte, completamente chiuso in una specie di "palloncino" che mantiene l'atmosfera, sconvolto da un'infinita serie di guerre tra fazioni che dura da oltre cento anni.
Ma non è solo un prequel, dicevamo, perché vi compare anche Alita adulta, giunta su Marte in cerca delle sue origini tre anni dopo gli avvenimenti del torneo raccontato alla fine della seconda serie.
In pratica, fin dove sono arrivato a leggere io, Alita adulta compare in un solo gruppo di capitoli, nel quale si limita a fare a botte. Questa parte è di gran lunga la più debole, rimane in sospeso ma francamente mi frega poco di sapere come va a finire, e insomma se non l'avesse messa magari era meglio.

venerdì 19 gennaio 2018

Alita: Last Order, il seguito di Battle angel Alita

Alita Last Order recensioneSalva a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo articolo fa parte della serie su Alita: l'angelo della battaglia. Per l'esattezza a oggi abbiamo fatto un escursus su tutte le varie serie relative al personaggio e approfondito la prima serie e il primo spin-off.
Oggi passiamo quindi al seguito diretto: Alita Last Order.

Attenzione: contiene qualche inevitabile spoiler sulla prima serie, anche se cercherò di contenermi il più possibile.

Come abbiamo già spiegato precedentemente, più o meno nel 1995 l'autore Yukito Kishiro si è ammalato (forse di AIDS, non ho trovato fonti certe) e ha cercato di chiudere in fretta e furia il suo manga per paura di lasciarci le penne prima di completarlo. In effetti gli ultimi capitoli hanno davvero l'aria raffazzonata di qualcosa che doveva essere concluso alla veloce (anche se i disegni continuano a mantenere lo stesso, alto livello), con tanto di surreali trasmutazioni tecno-organiche e tutto quel genere di cose incomprensibili in cui molte opere giapponesi vanno a scazzare verso la fine.
Kishiro però non è morto. Dopo la fine del manga ha scritto la trama per il videogame Gunmn: Martian Memory, che ha già un finale diverso da quello del manga. Poi, quando si è ripreso del tutto, ha ricominciato a disegnare, e le idee che ha usato per il videogioco sono diventate lo scheletro portante di questa nuova serie.
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