martedì 21 marzo 2017

Brutta come la morte, di Mala Spina. Recensione

Cover artSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Finalmente, dopo il colmo di sfiga che ha portato alla rottura del mio tablet, dell'ebook reader e del cellullare nel giro di una settimana, sono riuscito a recuperare un tablet da due soldi (letteralmente, è il tablet da 2 euro di altroconsumo - magari poi ne parliamo), e quindi posso tornare a leggere un po' di narrativa in digitale.
Ho cominciato con il terzo volume di Altro Evo, forse ricorderete che ho recensito già Il giorno del drago e Kafra il Magnifico.

In Brutta come la morte - Essere eroici non è roba da apprendisti l'attenzione si sposta su Zira, la cameriera del Drago Ubriaco, la peggior bettola del porto, che è già apparsa come comparsa nei volumi precedenti. Si tratta comunque di una storia a sè stante, come per tutti i volumi della saga.

martedì 14 marzo 2017

Suicide Squad, recensione

Suicide Squad, recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Sì, lo so, io arrivo sempre a recensire i film nel momento in cui li avete già visti tutti. Che volete farci?

Allora, non stiamo a farla tanto lunga: Suicide Squad è un film partito male, figlio di un marketing sbagliato... o forse sbagliato lo sembra solo a noi, visti gli incassi.

Questo è, ancora più di Batman vs. Superman (qui la recensione), un film fatto per seguire l'onda monetaria dei film Marvel: buttare lì un universo condiviso al più presto possibile, senza darsi pena di "costruire" i personaggi prima di far fare loro squadra. Se Batman e Superman sono talmente iconici che un film su di loro può funzionare anche senza altri film prima per presentare i personaggi, questi tizi qui chi li conosce? Io, personalmente, che come sa chi mi segue di fumetti ne leggo a palate, conoscevo giusto quelli che compaiono in Batman (Harley Quinn, Killer Croc, Deadshot), e Capitan Boomerang devo averlo intravisto in qualche crossover. Gli altri, mai sentiti. Anche gli autori della sceneggiatura, comunque, sembrano saperne più o meno quanto me perché, a parte Diablo che ha una parte giusto un pelo più importante, solo Deadshot e Harley sono sviluppati decentemente, gli altri sono tappezzeria, nè più e nè meno. Un po' come Ant-Man (qui la recensione del film Ant-Man) in Civil War (qui la recensione), che però, appunto, aveva già un film alle spalle.
So che esiste anche una serie a fumetti dedicata a questa squadra, ma non mi è mai capitata per le mani.


venerdì 10 marzo 2017

Fiori per Algernon, di Daniel Keyes - recensione

Fiori per Algernon recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Algernon è un topo, una cavia da laboratorio che è stata sottoposta a un esperimento volto ad aumentarne l'intelligenza. Non è lui il protagonista bensì Charlie Gordon, un ritardato mentale che accetta di sottoporsi allo stesso esperimento.
È Charlie stesso a raccontarci la sua storia, tramite un diario che gli studiosi gli chiedono di tenere.
L'esperimento funziona, e Charlie diventa sempre più intelligente, fino a raggiungere e superare i più grandi luminari della scienza...

Il pretesto fantascientifico serve all'autore per scavare nella profondità dell'animo umano e raccontarci la tremenda parabola del povero Charlie, da deficiente a genio, che scoprirà che tra questi due stati ci sono più somiglianze di quanto si potrebbe pensare.

venerdì 3 marzo 2017

Road To Logan: Nyx, recensione

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Volendo partecipare con un ultimo post all'iniziativa del Zinefilo Road To Logan, serie di articoli preparatori  all'uscita dell'ultimo film su Wolverine, sono andato a cercarmi un fumetto che sapevo di avere, e nel quale ricordavo comparisse anche la giovane clone dell'artigliato canadese. Ho scoperto che l'importanza del personaggio in queste storie è molto minore di quanto ricordavo, ma tant'è, l'ho letto e ve lo recensisco, tiè.


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martedì 28 febbraio 2017

Road To Logan: Bersaglio X, recensione

Salve a tutti, è Il moro che vi parla!

Se volete avere un'idea di chi sia X-23, potete dare un'occhiata alla pagina riassuntiva del progetto del zinefilo Road to Logan, dove potrete trovare un paio di articoli a tema.
Personalmente non ho letto nè probabilmente mai leggerò i fumetti di cui parla Lucius Etruscus: per quanto possa piacermi l'ambientazione mutante, la testata regolare degli X-Men ha talmente tanti personaggi e una continuity così incasinata da rendere ogni numero pressoché incomprensibile a un lettore occasionale.
Per fortuna Bersaglio X è un'altra cosa, anche se non è proprio leggibile a sè stante: diciamo che è necessario sapere almeno quanto Lucius Etruscus ha scritto nella sua recensione di Innocenza Perduta, prima di iniziare, e cioè che X-23 è un clone di Logan, addestrato da Arma X a uccidere con l'abilità di un superninjaubermegaammazzatutti, con l'aggiunta della sensibilità ad un particolare odore che la fa entrare in berserk e la spinge ad ammazzare chiunque. Riesce a scappare da Arma X, dopo aver ammazzato per sbaglio anche la madre che era l'unica al mondo a volerle bene, e si allontana confusa nella neve, richiamando presumo la fuga di Logan stesso raccontata da Barry Windsor Smith.
Stessi poteri di Wolverine, due artigli per mano e uno per piede.

domenica 26 febbraio 2017

Road to Logan: Vecchio Logan, recensione

Vecchio Logan, recensioneSalve a tutti, è Il moro che vi parla!

Sta per uscire al cinema il terzo film dedicato a Wolverine, Logan. Non che i precedenti gli facciano una gran pubblicità, visto che erano veramente, ma veramente brutti.
Questo però promette bene, per una serie di motivi: appare abbastanza slegato dai primi e anche dagli altri film degli X-Men, ed è ispirato a una grande storia a fumetti. Non direttamente tratto, solo ispirato, ma tant'è. Parliamone.

Mark Millar è al momento uno dei migliori autori di fumetti di supereroi. Qui trovate le mie recensioni di Superior, Supercrooks, Kick-Ass 2 e Hit-girl, Kick-ass 3 e Superman-Red son, forse il suo più grande capolavoro nonché una delle primissime recensioni di questo blog! Ma segnalo anche lo splendido Wanted, 1985 e la saga di Civil War, l'unico megacrossover supereroistico che sia mai riuscito a leggere fino in fondo. Nemesis, invece, faceva abbastanza cagare.
Volendo, qui trovate anche la recensione di Kingsman, film tratto da un fumetto di Millar che non ho letto.

martedì 21 febbraio 2017

La storia dei tre Adolf, di Osamu Tezuka - recensione

recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Universalmente riconosciuto come il più importante fumettista e animatore della storia giapponese, Osamu Tezuka ha vissuto la seconda guerra mondiale, anche se non vi ha combattuto: all'epoca era infatti un ragazzino che frequentava le scuole medie. Ma il ricordo della paura provata durante i raid aerei l'ha segnato per tutta la vita, tornando più volte nei suoi manga ma, soprattutto, nell'opera che è da molti considerata il suo capolavoro, e cioè La storia dei tre Adolf, pubblicata per la prima volta nel 1983.

I tre Adolf sono Adolf Kaufmann, figlio di una giapponese e di un membro del consolato tedesco, e Adolf Kamil, anch'egli di origini tedesche, ma dai genitori ebrei. Il terzo è, ovviamente, Adolf Hitler.
Ma è anche la storia di Soehi Toge, giornalista giapponese inviato ad assistere alle olimpiadi in Germania, che scopre che suo fratello Isao è stato ucciso per aver scoperto un terribile segreto riguardante il Fuhrer...

martedì 14 febbraio 2017

Golden Axe Perfect: recensione di un gioco che non esiste

retrogames

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Il mio amore per Golden Axe l'ho già ampiamente espresso in questo, questo e quest'altro articolo.

Nonostante sia uscito un buon numero di giochi della serie, nessuno di essi era davvero perfetto.
Fino ad ora.
Fino a che la mia mente malata non ha creato la versione di Golden Axe perfetta, che giocherei e giocherei fino a consumarmi i polpastrelli. Io vorrei un gioco così.
Ecco a voi la recensione di un gioco che non esiste.

venerdì 10 febbraio 2017

Golden Axe: fan art

retrogames

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Questo è un post su Golden Axe, come quello precedente sui videogiochi della serie e quello sulle copertine degli stessi.
Dovete sapere che Golden Axe ha negli anni stimolato la fantasia di un buon numero di artisti, che hanno deciso di darne la loro personale interpretazione. Ecco quindi una galleria con le più belle immagini ispirate a Golden Axe!

martedì 7 febbraio 2017

Golden Axe: epicità in copertina


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ricorderete che in passato vi fatto la classifica dei miei picchiaduro a scorrimento preferiti, e che nel post precedente vi ho fatto un pippone sul più grande di sempre, Golden Axe.

Che ne dite adesso di fare un giro nell'epicità sword&sorcery della saga, dando un'occhiata alle copertine dei videogiochi?


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