giovedì 20 luglio 2017

Guarda un po', un Liebster Award!



Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E così, sono stato insignito dell'ambitissimo Liebster Award! Quasi meglio di un Oscar!

Ma quali sono le regole di questa trappola che è tutto fuorché un premio? Eccole:

1.Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
2.Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 followers e che ritenete meritevoli.
3.Comunicare la premiazione nelle bacheche dei "vincitori".
4.Proporre a vostra volta undici domande.

A questo punto dovrei avere le mie 11 domande a cui rispondere, ma colui che mi ha insignito del premio, Cassidy di La Bara Volante, è il solito apatico fannullone, quindi mi tocca riciclare quelle che hanno fatto a lui... ve bene, ma la prossima volta studia Cassidy, ok?

martedì 18 luglio 2017

Nathan Rosario per i Masters Of The Universe!

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Un'altra gallery dedicata ai Masters Of The Universe, che qui non ne abbiamo mai abbastanza.
Questa volta tocca a Nathan Rosario, che reinventa i MOTU in una versione più cupa, vicina all'horror, con qualcosa di "Barkeriano".
Basti vedere lo scettro di Evil-Lyn realizzato con una colonna vertebrale, o Two-Bad con le teste fuse insieme. E cosa se ne farà Trap-Jaw di tutti quei ganci e catene da macellaio? Inquietante, no?

A voi la gallery!

Masters Of The Universe Nathan Rosario

martedì 11 luglio 2017

Spider-Man Homecoming

Spider-Man Homecoming recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

E così eccoci a parlare di questo nuovo film dell'amichevole Uomo Ragno di quartiere, intitolato Homecoming per sottolineare il ritorno dei diritti del personaggio di punta della Marvel alla Marvel, appunto.

Questo film ha alcune cose belle, altre cose brutte, e altre che dipende un po' da come le guardi. 

Cose belle: le scene d'azione, sopratutto quella finale, il personaggio di Peter, decisamente azzeccato, la decisione di mostrare un Uomo Ragno già in azione e risparmiarci l'ennesimo pistolotto sulle responsabilità e l'intero personaggio dello zio Ben, oltre che il morso del ragno, il costume del cattivo e il cattivo stesso, uno dei pochi cattivi decenti dei film Marvel (così a memoria l'unico cattivo del MCU che mi è davvero piaciuto è quello di Civil War, ma anche quello del secondo Guardiani della Galassia non era da buttare). A questo proposito, visto che Hitchcock diceva che più riuscito è il cattivo più riuscito sarà il film, viene da chiedersi come mai nella più importante saga cinematografica degli ultimi anni non siamo ancora riusciti (o non abbiano voluto) ad inserire un cattivo davvero valido. I cattivi dei telefilm dei difensori si mangiano per traverso tutti quelli dei film senza fare nessuna fatica. Possibile che il target giovanile dei film preferisca un cattivo che non sia mai in grado di  adombrare il buono dal punto di vista del carisma? Mah.

martedì 4 luglio 2017

La Mummia (2017)

La Mummia 2017 recensioneSalve a tutti è Il Moro che vi parla!

Un paio di "tomb raider" trovano in Iraq la tomba di una strega egiziana, toccano quello che non devono toccare, la strega si risveglia e sono cazzi per tutti.

Questa la trama in una frase, ma se proprio non vi basta possiamo parlare ancora un po' del film.

Primo del cosiddetto "Dark Universe" della Universal, dopo che quella boiata di Dracula Untold è stato cancellato dai libri di storia, La Mummia è sì un tentativo di lanciare un universo cinematografico, idea che più o meno chiunque sta cercando di copiare alla Marvel dopo aver visto che "paga", ma altresì è un film che riesce a reggersi sulle sue gambe (a differenza della stragrande maggioranza dei film Marvel, appunto), forse proprio per l'insicurezza da parte dei produttori di avere il riscontro necessario per poter produrre davvero una serie di film.

E' un film, quindi, e non una puntata di telefilm gonfiata, il che è già un pregio per il cinema d'intrattenimento moderno.
E come film com'è?

mercoledì 28 giugno 2017

Superman - American Alien

Superman American Alien RecensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Superman - American Alien è un fumetto del 2017 di Max Landis (figlio del regista John Landis) e disegnata da sette autori diversi, uno per ogni capitolo.
La trama ripercorre diversi momenti dell'infanzia e della giovinezza di Clark Kent.

Il capitolo iniziale vede un Clark bambino, alle prese con le prime manifestazioni dei suoi poteri che non è ancora in grado di controllare. Saper volare può essere un problema, quando ti stacchi a terra anche quando non vuoi e quando vuoi invece non ci riesci. Quando ti ritrovi sospeso a mezz'aria e non riesci né  a tornare giù né a spostarti. Quando sei un bambino che vorrebbe solo essere come gli altri, e vive nella paura che qualcuno scopra questi poteri e cerchi di imprigionati per studiarli.
I disegni di questo capitolo riflettono quest'essenza infantile con uno stile manga, con occhioni e bocca sproporzionatamente grandi, e francamente non mi è piaciuto tanto.

venerdì 23 giugno 2017

Sega e il retrogaming

Sega Forever


Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

La Sega ha sempre avuto un occhio di riguardo per il retrogaming. Forse nostalgia per la gloria del passato, chi lo sa. Abbiamo avuto ad esempio la collana Sega Ages, vecchi classici per Mega Drive e Master System riproposti con la grafica rifatta a nuovo e nuove modalità di gioco.
Peccato che facessero cagare, tutti quanti.

martedì 20 giugno 2017

Life is strange, recensione

avventura grafica migliore

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Ammetto di non aver mai giocato prima ad un'avventura grafica (non è del tutto vero, avevo Discworld su PS1, ma era una cosa molto diversa e comunque non l'ho finito). E' un genere che non mi ha mai interessato.
E questo nonostante abbia sempre preferito i giochi nei quali la trama avesse una parte preponderante (almeno da quando, sempre per la mitica PS1, ho scoperto il mio primo JRPG, Final Fantasy VII. Su Megadrive e prima ancora su Commodore 64 non avevo mai giocato a niente di così complesso. Tra l'altro, andate a dare un'occhiata alla mia classifica dei JRPG).
Ma sto diventando vecchio, sono pieno di impegni e il tempo da dedicare ai videogiochi si è ridotto mostruosamente (per non dire quasi svanito del tutto), e quindi non posso più  star lì a livellare o a completare i quadri al 100%. La trama ormai per me è quasi l'unica caratteristica che mi interessa di un videogioco, e deve pure andare avanti abbastanza alla veloce.
E se questo ancora non bastava a riconciliarmi col genere delle avventure grafiche, ecco che salta fuori questa perla di Life is Strange.

martedì 13 giugno 2017

Lovecraft Collection, app per Android. Recensione.

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Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

Si sa che per Android si trova veramente di tutto, ci si può perdere delle mezze giornate solo a girovagare per il Play Store.
In particolare sono stato colpito da questa app gratuita, e adesso vi beccate pure voi una breve recensione.

L'app è stata sviluppata dai Designers of Code, team di sviluppo spagnolo, ed è definibile come la versione smartphone (direi "versione 2.0" se questa definizione non valesse ormai più o meno per qualunque cosa e non mi avesse profondamente rotto i coglioni) del romanzo illustrato.

Contiene un racconto scritto da Lovecraft nel 1918, The beast in the cave, edito in Italia come La bestia della caverna o L'essere nella caverna.

In pratica al testo su schermo si accompagnano disegni in semianimazione. Per chi non sapesse cosa significa, sono disegni animati solo in parte, magari ci può essere un volto nel quale si muovono solo gli occhi, cose così.
I disegni seguono la storia illustrandone molte scene man mano che si va avanti nella lettura, e molti sono anche parzialmente interattivi. Toccando lo schermo si può cioè far partire una semianimazione, tipo zoomare o far muovere la torcia in mano al protagonista.

La lettura è inoltre accompagnata da una musica d'atmosfera con alcuni effetti sonori nei punti giusti.

martedì 6 giugno 2017

Blade Runner: riduzioni, seguiti, spin-off, tutto l'universo espanso.

Salve a tutti, è Il Moro che vi parla!

I trailer di Blade runner 2049 hanno scimmiato un po' tutti, e quindi ho deciso di approfondire un po' la questione.
Vorrei quindi provare a fare una panoramica di tutto quello che è uscito fino a oggi relativo a Blade Runner, una sorta di cronologia, giusto per curiosità, in attesa del nuovo film. Alcune di queste opere le conosco e ve ne parlerò, per altre sarà una semplice voce in elenco, che se volete potete integrare nei commenti.
Sarà una cosa lunga.

1968: esce Do Androids Dream of Electric Sheep?
di Philip K. Dick. Stampato in Italia con i titoli Il cacciatore di androidi, Cacciatore di androidi, Blade Runner e Ma gli androidi sognano pecore elettriche? 



L'opera di Dick ha già avuto legioni di analisti più qualificati di me, quindi non andrò a impelagarmi nel parlare troppo a fondo di questo Ma gli androidi sognano pecore elettriche?, mi limiterò ad esprimere la mia personalissima opinione. Si tratta secondo me di un ottimo romanzo, non eccezionale, che dipinge con nera ironia una società futura complessa e i suoi decadenti valori morali e spirituali.
Propone molti spunti per riflessioni profonde su argomenti che vanno dal razzismo alla paura della morte, al rapporto umomo-macchina, al concetto di coscienza, e molti altri. Pur splendido dal punto di vista filosofico, non mi ha avvinto particolarmente dal lato più "narrativo", con delle parti che ho trovato piuttosto pesanti e alcune cose nella trama che "non tornano" (su tutte tutta la parte dell'altra centrale di polizia).
Letto dopo aver visto il film, ho notato l'assenza della "glorificazione" degli androidi vista in Blade Runner, qui molto più terreni e simili agli umani, anche nei difetti. Purtroppo questo si traduce anche in una minore importanza ed epicità tragica dei personaggi in questione.
Il libro è ambientato nel 1992, il film nel 2019. Ormai siamo quasi arrivati anche lì. Vi lascio qualche secondo per ripensare a quanto siete anziani.

sabato 3 giugno 2017

I pirati dei Caraibi - la vendetta di Salazar


I pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, recensioneSalve a tutti, è Il Moro che vi parla!

È uscito un altro film sui Pirati dei Caraibi, che volete farci. Magari non andarlo a vedere, per carità, ma io invece l'ho visto quindi ora vi beccate la mia opinione al riguardo, contenti?

Niente di nuovo sotto il sole: Jack Sparrow viene per l'ennesima volta coinvolto in un'avventura folle alla ricerca di un tesoro o di un oggetto magico, avventura durante la quale riuscirà a cavarsela anche nelle situazioni più impossibili grazie a una certa agilità e una fortuna sfacciata. C'è una (un'altra) ciurma di non morti, maledizioni marine, Barbossa e tutto il repertorio classico della serie accompagnato dalle solite, splendide musiche. Sempre le stesse, ma sono belle.
E ora qualche opinione sparsa.

Niente da dire dal lato visivo: è quello a cui siamo abituati, con scene estremamente luminose contrapposte ad altre molto scure, con un design dei cattivi non troppo diverso dal solito, con scene d'azione spettacolari, esagerate oltre ogni limite del buon senso e divertenti.
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